martedì 3 novembre 2015

Varsavia

Città molto simile a Cracovia, anche se molto più grande. Si divide in varie zone, noi sinceramente non l'abbiamo girata tutta, anche perchè una giornata non ti basta. Ci siamo concentrati sulla parte vecchia, il centro storico. Li passeggiando attraverso questa zona chiusa al traffico, si possono ammirare case e palazzi antichi. La fortuna vuole che in questo periodo i musei sono gratuiti, noi ovviamente ne abbiamo approfittato per visitare il palazzo reale. Palazzo che a sfarzo non a nulla da invidiare a palazzi molto più famosi. Statue, affreschi, quadri e decorazioni in oro coprono quasi ogni centimetro di questa regale residenza. Usciti dal palazzo abbiamo continuato il giro tra i vicoli acciottolati alla ricerca di un posto per mangiare. E qui apriamo una parentesi. Penso che è stata la prima volta in vita mia che ho mangiato cibo pseudo cinese in un pub irlandese.... si avete capito bene cibo cinese in un pub Irlandese!!! Comunque il pasto è stato molto soddisfacente. Ah dimenticavo il tutto bevendo una birra Ceca. Dopodichè altri dua passi per digerire e via di nuovo in appartamento. Anche perchè domani si parte per Riga, un'altra sfacchinata da 600 km.

lunedì 2 novembre 2015

On the road

Beh che dire oggi è stata una giornata di transito. Praticamente prevedeva lo spostamento dal paesino vicino Auschwitz, dove abbiamo dormito la notte, a Varsavia. Tragitto non particolarmente lungo, sui 300 km. Quindi ce la siamo presa con mooolta calma. In città siamo arrivati nel pomeriggio.  L'unico inconveniente è stato portare i bagagli in appartamento. Immaginatevi un complesso residenziale formato da palazzine in puro vecchio stile sovietico. Ovviamente sprovviste di ascensore. Il nostro appartamento era, tanto per cambiare, all'ultimo piano. Dopo la sfacchinata, non indifferente, un pò di relax e per finire al meglio la giornata cena in un ristorante con cucina tipica polacca. Domani visiteremo la città mentre per dopodomani è previsto un altro spostamento verso Riga. E qui si prevede una altra bella sfacchinata on the road...

domenica 1 novembre 2015

Birkenau


Birkenau - Torretta di guardia


Birkenau - Ingresso

Per non dimenticare...


Auschwitz - Ingresso


Auschwitz - Recinzioni

Auschwitz-Birkenau

Seconda tappa del viaggio: Auschwitz - Birkenau.
A 60 km da Cracovia troviamo quello che rimane di questo, purtroppo, famoso campo di concentramento. Conosciamo tutti la storia, quindi spero non sia necessario spiegare cosa siano i campi di concentramento.
La zona che comprende il complesso di Auschwitz e Birkenau è molto ampia. Il primo è decisamente più piccolo ma è anche quello che ha la maggior parte delle strutture integre. Entrare attraverso la sbarra d'ingresso, passando sotto alla famosa scritta "Arbeit macht frei" ti crea già una sorta di disagio. Disagio che ti accompagna poi per tutta la visita del complesso. I vecchi casermoni, un volta adibiti a dormitori, sono stati riutilizzati come piccoli musei a se stanti. Il tutto per mostrare com'era la vita all'interno del campo. In uno di essi si trovano i vari oggetti appartenuti ai molti che sono morti li. Vedere le migliaia di scarpe ammassate, oggetti vari come spazzole, occhiali o addirittura protesi o capelli ti sconvolge. Anche il fatto stesso di girare tra i casermoni ancora circondati dalle recinzioni di filo spinato ha un impatto emotivo molto forte. Birkenau si trova a 3 km circa da Auschwitz. Al contrario di quest'ultimo è molto più vasto e si avvicina di più al modello di campo di concentramento che siamo abituati a pensare. Situato in un ampio spazio aperto, con un entrata centrale tagliata al centro dalle rotoie del treno. I treni all'epoca arrivavano direttamente all'interno del campo. Sui lati racchiusi da reticoli e reticoli di filo spinato c'erano le varie zone. Zone suddivise tra dormitori per gli uomini, per le donne, la zona delle "doccie", dove le gente era uccisa con il gas, e la zona dei forni crematori. Al giorno d'oggi sono rimasti pochissi stabili integri, anche perchè i dormitori era costruiti in legno, al contrario di Auschwitz che erano in muratura, e sono stati distrutti o bruciati. Mentre la zona delle doccie e dei forni è stata distrutta e restano solo macerie.

Cracovia


Centro Storico


Castello

Iniziamo bene....

Il viaggio è appena iniziato e già ci sono i primi "problemi". Si beh niente di grave tranquilli, è solo che a Cracovia non avevamo la possibilità di collegarci a internet nell'appartamento dove eravamo. Quindi solo ora riesco, finalmente, a scrivere qualcosa nel blog. Ok ricapitoliamo, potrei addirittura raccontare tutto in modalità "favola"....
C'era una volta un gruppo di tre amici che avevano una grandissima passione: il viaggio. Una mattina, dopo aver caricato per bene la macchina, decidono di mettersi in strada e di partire così per un nuovo ed entusiasmante viaggio. La giornata passò così tra mille peripezzie, costringendo i nostri prodi avventurieri a confrontarsi con ardue prove. Le improvvise e malefiche code in autostrada, la ricerca mistica di un pasto caldo e l'attraversata impervia delle zone collinose tra la Slovacchia e la polonia. Ok va bene evitiamo di romanzarci troppo sopra.
In pratica il primo giorno lo abbiamo passato quasi interamente in macchina. A Cracovia siamo arrivati verso mezzanotte e mezza circa. Quindi non c'è molto da dire sulla prima giornata di viaggio.
Il giorno seguente è stato dedicato alla visita di Cracovia. La città non è niente male, dicamo che ricorda un pò Praga. Il centro storico non è grandissimo e si può girare benissimo a piedi. Purtroppo la giornata non era poi il massimo, cielo nuvoloso, nebbia e conseguente umidità hanno reso la passeggiata un pò ardua. Nota molta positiva invece, sono i prezzi. Il cambio favorevole unito al basso costo della vita ti consentono, volendo, di fare una vacanza senza spendere poi troppo.