sabato 28 novembre 2015

Triburg


Orologio a cucù gigante


Centro di Triburg

Immersi nella foresta nera


Alberi molto fitti


Tra gli alberi ti senti molto piccolo

Nei dintorni di Friburgo

Ultimo giorno di visita, domani partiremo per l'Italia direzione casa. Questa mattina nevicava un pò. Visto che il tempo non era poi così terribile abbiamo deciso di girovagare comunque per la foresta nera. Tranquilli non ci siamo addentrati nei boschi, anche perchè per terra c'era parecchia neve e stivali non ne avevamo. Abbiamo seguito le strade che la attraversano e che passano per i vari paesini montani della zona. In alcuni punti la strada, che costeggiava la montagna, passava attraverso questi fitti boschi oscuri, in alcuni punti addirittura la neve non era riuscita ancora a entrare nel fitto della boscaglia. E di neve ne stava venendo abbastanza. Tra i paesi in cui ci siamo fermati merita un attenzione particolare Triberg. Il paese è famoso per le cascate, che non abbiamo visto causa neve, e per gli orologi a cucù. Qui li costruiscono e la città è piena di negozietti dove li vendono. Totalmente costruiti i legno, tranne ovviamente gli ingranaggi interni e il pendolo, e arricchiti di intarsi molto dettagliati, sono delle piccole opere d'arte. Appena fuori dal paese si trova anche un degli orologi a cucù più grandi del mondo, delle dimensioni di una piccola casetta. Li a Triburg ci siamo fermati anche a pranzo. Continuando il percorso sulle strade che attraversano la foresta ci siamo inoltre fermati sulle sponde di un lago. Il resto della giornata siamo stati a Frigurgo, a passeggiare in centro. Città molto bella, peccato che non avevamo tempo di visitarla e siamo arrivati li che era già buio. In centro c'era parecchio movimento e giuro che dopo un mese passato in posti semi sperduti e con poca gente, ritrovarsi di colpo in mezzo alla folla è stato abbastanza traumatico. Ci è voluto qualche secondo per decidersi ad attraversare quel mare di gente. Ora siamo qui in appartamento, sistemiamo le utlime cose, diamo un occhiata al percorso di domani e poi ultima notte di quest'ennesimo entusiasmante viaggio. Domani sera saremo a casa e nella calma e tranquillità della nostra stanza forse ripenseremo ai bei momenti di questo viaggio. Lunedi riporteremo la macchina a Brescia e li diremo veramente fine a questa avventura.

venerdì 27 novembre 2015

Ultime tappe

Dalla Danimarca passiamo alla Germania. La giornata di ieri era la classica giornata di spostamento. Quindi anche il paese dove ci siamo fermati a dormire è stato scelto abbastanza a caso, tanto dovevamo dormire e la mattina dopo ripartire. La scelta è caduta su un paesetto nei pressi di Kassel. E qui viene il bello, se così vogliamo dire... Praticamente abbiamo dormito in un enorme botte di legno adibita a dormitorio, in cui si trovavano tre letti incastrati in un modo che solo un gran appassionato di tetris avrebbe potuto immaginare. Inoltre sotto di essi c'era una piccola stufetta elettrica che non è stata di gran utilità. La botte in questione si trovava fuori all'aperto di fianco a un maneggio per cavalli. Il bagno era dentro alle stalle. La notte ha fatto un freschino dentro la botte, praticamente abbiamo dormito vestiti con due coperte e ancora ancora non siamo riusciti a scaldarci subito. Provata ache questa stranezza la mattina dopo, oggi, svegliati freschi freschi siamo ripartiti in direzione sud. Verso le 16 siamo arrivati in un paesino vicino Friburgo. Qui staremo questa notte e la sucessiva. Qui siamo praticamente al centro della foresta nera. Per domani le previsioni chiamano neve, quindi non siamo ancora sicuri sull'itinerario della giornata. Se il tempo permette andremo a vedere la foreste nera, in caso contrario potremo anche andare a Friburgo a vedere la città. Queste sono le ultime tappe del viaggio, entro domenica sera saremo di nuovo in Italia e si concludera così anche quest'ennesima avventura.

Tra storia e ricordi...


Pietre runiche di Jelling


Ingresso di Legoland

Jelling - Billund

Lasciata Skagen ci dirigiamo verso il sud della Danimarca. Qui abbiamo scelto Jelling come tappa perchè è molto vicina a Billund. A Billund si trova Legoland, un parco divertimenti tutto a tema lego, penso conosciate benissimo i loro famosissimi mattoncini colorati. Il parco purtroppo è chiuso in questo periodo comunque ci siamo fermati all'entrata per qualche foto ricordo. Oltre al parco divertimenti a Billund si trova anche la fabbrica della lego. Anche qui la brutta notizia è che non si può visitare, a meno che non si pronoti in largo anticipo un pacchetto completo che prevede il volo, l'alloggio e la visita guidata. Tutto ciò ad un prezzo abbastanza elevato. Noi non avevamo prenotato però abbiamo comunque tentato di intrufolarci dentro. Alla reception ovviamente ci hanno confermato che non era possibile entrare però ci hanno lasciato un mattoncino omaggio. Inoltre in centro a Billund ci sono gli uffici della fabbrica, dove penso lavorino i vari grafici e desiner della Lego. Anche li abbiamo cercato di entrare con lo stesso magro risultato di prima. Sempre li in centro vicinoagli uffici stanno costruendo un museo però sarà pronto tra due anni. La mattina prima di fare tutto ciò siamo stati in centro a Jelling. Centro molto piccolo, non che Billund sia una metropoli, dove si trovano dei resti dei vecchi popoli vichinghi che abitavano la zona un tempo. Diciamo che li si trovava un vecchio villaggio vichingo. Quello che resta sono più che altro delle pietre runiche scolpite, racchiuse in delle teche fuori da una chiesa ela ricostruzione stilizzata dei vecchi confini del villaggio. Ci sono inoltre due collinette simili a vecchi tumuli. Probabilmente di origine artificiale. Nei due giorni che siamo rimasti qui, due giorni per dire perchè comprendono il giorno in cui siamo arrivati (mezza giornata) e il sucessivo, siamo inoltre stati ad Aalborg (piccola pausa caffe in centro) e a Aarhus, dove abbiamo passato la seconda parte della giornata del secondo giorno. Le prossime tappe saranno in Germania e poi si ritorna a casa.

martedì 24 novembre 2015

Skagen


Spiaggia


Chiesa sommersa dalla sabbia

Kristiansand


Centro città


Mercato del pesce

Approdo in Danimarca

Ieri mattina siamo stati in centro a Kristiansand. Avevamo qualche ora da passare li prima di prendere il traghetto per la danimarca. La città non e poi così grande, il centro si snoda principalmente su una strada pedonale e le sue laterali. Nella zona del porto c'è anche il piccolo mercato del pesce, con le sue vasche colme di astici, pesci di vari tipo e con i banconi dove è esposto ogni ben di dio. Ovviamente per chi piace il pesce. Dopo un pranzo veloce abbiamo ripreso la macchina e ci siamo diretti all'imbarco del traghetto. La traversata è stata abbastanza tranquilla. Siamo sbarcati in danimarca che era già buio ed abbiamo percorso gli ultimi chilometri che ci avrebbero portato a Skagen, dove abbiamo dormito la notte. Skagen si trova praticamente sulla punta nord della Danimarca. Tipico paesino turistico, più estivo che invernale, visto anche la poca presenza di persone. Paesino molto piccolo, è famoso sopratutto per le spiaggie e le dune sabbiose. Questa parte della Danimarca ha molte zone sabbiose, in alcuni punti sempra quasi di essere nel deserto. Questo probabilmente a causa del forte vento. Purtroppo questa mattina il tempo era pessimo, vento e pioggia, che non ci ha lasciato fino alla sera. Comunque abbiamo tentato di vedere qualcosa. Siamo stati nel punto più a nord della Danimarca, una lunga lingua di sabbia e dune che ti porta nel punto in cui il mare del nord si scontra con il mar baltico. In quel punto dovrebbe esserci una piccola striscia di sabbia che si inoltra nel mare. Oggi era sommersa però abbiamo visto il tipico fenomeno delle due correnti che si scontrano. Onde provenienti da sinistra che si scontrano con violenza contro quelle che vengono da destra. Già arrivare li è stata un impresa, il vento era fortissimo e la pioggia ci martellava la testa come dei proiettili. Seconda tappa, sempre vicino a Skagen, è un altra zona sabbiosa in cui si trova una vecchia chiesa che è stata ricoperta dalla sabbia. Praticamente ora si vede solo il campanile che affiora. Volevamo anche andare a vedere una zona desertica dove si trovano delle dune mobili, mobili nel senso che causa vento si spostano di continuo. Ormai eravamo zuppi ed infreddoliti e abbiamo dovuto rinunciare, anche perchè dovevamo fare un altro bel trattodi strada per raggiungerla. Sconsolati siamo ripartiti verso la tappa sucessiva. Durante il tragitto ci siamo anche fermati ad Alborg, una piccola passeggiata in centro con pausa caffe. Verso le nove siamo arrivati a Jelling, qui resteremo due notti. Domani speriamo che il tempo migliori.

domenica 22 novembre 2015

Zoo di Kristiansand


Scimpanzè


Piccola scimmietta



Verso Kristiansand


Chiesa a Bergen


Centro Stavanger



Ultimi giorni in Norvegia

Ancora alcune ore e saluteremo la Norvegia. Domani pomeriggio verso le 16 prenderemo il traghetto per la Danimarca. Ma torniamo un pò indietro. Ieri siamo partiti da Bergen la mattina, piccola sosta appena fuori città per vedere un altra chiesa in legno, Norvegese. Questa non era molto vecchia perchè è stata ricostriuta. Se non sbaglio è una delle famose chiese che furono bruciate anni fa dal noto e molto discusso musicista Burzum. Condannato poi per i vari roghi e per l'omicidio di un altro musicista della scena death metal norvegese. Dopo le solite foto di rito, siamo ripartiti in direzione Kristiansand. Solita pausa pranzo in un paesino costiero, Stavanger. Come al solito scelto a caso, visto che eravamo in zona per l'ora di pranzo. Inaspettatamente si è rivelato un gran bel paesino, peccato che avevamo poco tempo per vederlo meglio. La sera, questa volta non troppo tardi, siamo arrivati a Kristiansand. Trovata la casa ci siamo rilassati un attimo, abbiamo mangiato e siamo andati a letto. La casa è molto carina, si trova in una piccola insenatura. Diciamo che sono una serie di casette una accanto all'altra su un piccolo molo. Ognuna con il proprio posteggio per la barca. La vista dall'uscio di casa è stupenda.
Questa mattina siamo stati allo zoo di kristiansand. Li abbiamo passato tutta la giornata. Lo zoo è molto grande, contiene una gran quantità di animali. Il parco è diviso in varie zone, in cui trovate sia animali esotici e dei continenti più caldi (Africa, Sud America, Asia) sia animali più tipici dei luoghi scandinavi (Alci, lupi, orsi, volpi artiche etc etc). Ora siamo nella nostra casetta a goderci un pò di riposo anche perchè domani ci aspetta un bella traversata.

venerdì 20 novembre 2015

Bergen


Porto


Centro

Verso Bergen part 2


Sul traghetto


Chiesa in legno

Verso Bergen


Attracco del traghetto


Vista dall'auto



Traghetti e Tunnel

Lo spostamento da Alesund a Bergen resterà storico. Come al solito siamo partiti la mattina presto e siamo arrivati la sera con il buio. Storico perchè tra traghetti e tunnel siamo arrivati a destinazione totalmenti rincoglioniti. Di traghetti ne abbiamo presi quattro, tra cui uno abbiamo sbagliato tratta ed abbiamo dovuto percorrere tutto il fiordo per tornare nel tragitto prefissato. Verso Berghen poi sono iniziati i tunnel. Penso di non aver mai passato così tanti tunnel nel giro di due ore in vita mia. Ne passavi uno e subito dopo ne incominciava un altro. Un tunnel era addirittura lungo 25 chilometri. A pranzo ci siamo fermati in un paesino fronte fiordo, Nordfjordeid. Li per la seconda volta abbiamo mangiato il tipico piatto norvegese, che consiste in una specie di palla bollita, tipo canederli, fatta o di pesce o patate, con anche un sapore tipo polenta. Accompagnato a questa c'è un mezzo wurstel, delle verdure bollite, pancetta ad insaporire la "palla" e a volta carne di agnello bollita. Sempra un pò strano, tipo un miscuglio di sapori, ma sinceramente non è niente male. A due ore da Bergen abbiamo fatto una tappa in un paesino, di cui non ricordo il nome, per vedere una delle famose chiese in legno norvegesi. Era già buio quando siamo arrivati però ho comunque fatto delle buone foto in notturna.
Questa mattina dopo una dormita un pò più lunga del solito, siamo scesi in centro a Berghen. Li abbiamo passato il resto della giornata, pranzando al mercato del pesce e poi passeggiando per le vie del centro. Da visitare a Bergen non è che ci sia poi molto, la vecchia fortezza è molto piccola, però il museo li vicino è gratis. Di altro c'è qualche chiesetta, tra cui il duomo, una funicolare che ti porta in cima al fiordo e dove hai la veduta dall'alto della città (noi non l'abbiamo fatta). Non siamo neanche stati all'acquario perchè sconsigliato. Diciamo anche che di tempo non ne avevamo molto e la stanchezza inizia a farsi sentire. Domani si riparte verso Kristiansand, li staremo due notti. Sarà anche la nostra ultima tappa norvegese, poi da li prenderemo il traghetto che ci porterà in Danimarca.

mercoledì 18 novembre 2015

Strada atlantica


Le curve non mancano


Una strada tra le onde

Fiordi Norvegesi


Aspettando il traghetto


Casette tra i fiordi

Tra i fiordi

Ennesima giornata di spostamento. Oggi ci siamo spostati da Trondheim a Alesund. Come strada abbiamo scelto quella più panoramica, passando così tra i fiordi norvegesi. La volta precedente avevamo visto solo quelli a nord della Norvegia. La tratta ha previsto anche l'imbarco in due traghetti, per passare da un fiordo all'altro. La pausa pranzo l'abbiamo passata a Kristiansund, una bella cittadina situata sulle sponde di un fiordo. Inoltre abbiamo percorso la strada atlantica. Strada molto particolare, dicono pure sia la più pericolosa al mondo. Questo perchè oltre ad essere un intricato miscuglio di curve e saliscendi, ad un certo punto passa, trammite dei ponti collegati tra un isolotto all'altro, attraverso un tratto di mare. La pericolosità si ha solamente nei giorni di mare mosso, le onde che si infrangono sugli scogli possono arrivare a sommergere la strada, con i conseguenti disagi per gli automobilisti. Un ponte addiritttura ad una prima vista sembra una rampa diretta verso il mare. Avvicinandosi ci si rende conto che l'effetto ottico è dato dalla curvatura particolare del ponte e che fortunatamente esso continua verso l'isolotto sucessivo. Vesro sera siamo arrivati ad Alesund. Cena veloce e poi diretti a letto. Domani andremo a Bergen.

Trondheim


Centro



Duomo

martedì 17 novembre 2015

Ritorno alla civiltà

Ritorno alla civiltà. Dopo giorni passati tra i boschi, immersi nella neve, passando per paesini con pochi abitanti, siamo tornati in città più grandi. Il tragitto fino a Trondheim è stato abbastanza impegnativo. Le strade ghiacciate e la neve ci hanno accompagnato fino a pochi chilometri dalla nostra meta. La giornata è trascorsa quasi interamente in auto e parliamo di una quindicina di ore di viaggio. Arrivati in campeggio a Trondheim eravamo distrutti sia fisicamente che mentalmente, quindi l'unica cosa che abbiamo fatto all'arrivo è stata buttarci a letto. La giornata seguente (oggi) è stata dedicata alla visita della città. Eravamo già stati qui circa 6 anni fa all'epoca del viaggio a Caponord. Solo che quella volta ci eravamo fermati solo a dormire e non avevamo visto niente della città. E con senno di poi devo dire che è stato un peccato visto che Trondheim vale la pena di essere vista. La città si affaccia su un fiordo, ha una parte nuova ed un piccolo centro storico. La temperatura si è alzata un bel pò da dove eravamo prima. Più o meno siamo tra gli zero e i due gradi, non fa freddissimo. Abbiamo abbandonato così gli abbigliamenti pesanti, tornando a vestiari un pò piu tranquilli. Come avevo detto la giornata l'abbiamo passata in centro, passeggiando tra i vecchi edifici facendo attenzione a non scivolare. Soprattutto la mattina c'era una patina giacciata per terra, molto insidiosa, che ci obbligava a camminare con molta attenzione. Abbiamo pranzato in un ristorantino di pesce, di prezzo medio, gustando anche dell'ottimo salmone della zona. Qui i prezzi sono mediamente alti, diciamo che un pranzo normale, quindi un piatto più il bere, si aggira sulle 200 corone (all'incirca 20/25 euro). Verso le tre di pomeriggio siamo tornati in campeggio visto che avevamo finito il tempo del parcheggio e pagare ancora, visto i prezzi, non ci andava molto. Adesso un pò di relax, ci sta dopo giorni e giorni di corse e di chilometri percorsi. Domani ci sposteremo di nuovo, la prossima tappa sarà Alesund.

domenica 15 novembre 2015

Wild life


Tanta neve


Renne al pascolo

Kiruna e dintorni


Hotel di ghiaccio in costruzione


Aurora boreale in giardino di casa

Vadso - Vardo


Aurora nei pressi di Vadso


Vardo

Scusate il ritardo

Sono passati un pò di giorni dall'ultimo post, questo a causa dei soliti problemi nel reperire internet dove alloggiavamo. L'anno scorso in America non c'era questo problema, però dai il bello dei posti in cui siamo ora è anche il fatto di essere un pò fouri dal mondo e dalla civiltà. Civiltà nel senso di grosse città, caos, non che siamo in mezzo agli aborigeni in capanne di paglia, costretti a cacciare nei boschi. Comunque tornando a noi, come ho già detto in questi giorni non avevamo connessione internet negli appartemente quindi è stato impossibile aggiornare il blog. Non mi resta che riassumere un pò quello che è successo negl'ultimi giorni. Eravamo rimasti a Sodankyla. La mattina dopo ci siamo messi in marcia abbastanza presto. QUesto perchè avevamo 600 km circa da fare e le strade erano completamente ghiacciate. Il tragitto prevedeva anche una piccola deviazione per passare da Kircheness. Li era prevista una sosta al volo, per arrivare il più possibile vicino al confine con la Russia. Man mano che ci avvicinavamo a Vadso l'ambiente intorno si faceva sempre più carico di neve, pareva quasi che avessero preso quella parte del territorio e l'avessero lasciata ore e ore nel freeser. Tutto era gelato. Gli alberi e gli arbusti parevano scheletri di ghiaccio. I laghi erano distese lucide gelate. La strada era una lunga e infinita discesa da sci. Arrivati vicino a Vadso però la situazione si è in pò affievolita, c'era si neve ma non così tanta, l'aria però era gelida. Nei pressi di Kircheness le temperature sfioravano i meno 15, mentra a Vadso si aggiravano sui meno 8. A Vadso (Norvegia) siamo rimasti due notti, la prima quando siamo arrivati e un intera giornata quella dopo. Qui abbiamo dormito su una casa situata in un paesino a 13 km, su un fiordo fronte spiaggia. Posto bellissimo, unica pecca è stata che la casa in questione era ancora in costruzione e pure piccola, quindi non il massimo della comodità. Comunque conoscevamo già da prima la situazione della casa e diciamo che era la soluzione migliore a quel prezzo. Nella giornata passata a Vadso abbiamo girato un pò il centro e poi siamo stati a Vardo. Vardo si trova a un ora da Vadso ed è un isolotto collegato alla terra da un tunnel. Come altezza siamo poco più sotto di caponord. Girata l'isoletta, che è molto piccola, abbiamo mangiato e poi siamo tornati in appartamento. Arrivati li la sorpresa. Nel cielo iniziavano a formarsi strane scie e poi all'improvviso si mostra, anche se molto debole, l'aurora boreale. Dopo averci goduto lo spettacolo ci siamo fiondati a letto. Il giorno seguente dovevamo ripartire e la sveglia era alle 5. Tappa sucessiva Kiruna. Come al solito la giornata di spostamento l'abbiamo passata tutta in auto e durante il tragitto abbiamo passato più confini, passando da Norvegia a Finlandia, da Finlandia a Norvegia, poi ancora Finlandia ed infine Svezia. Dove poi si trova Kiruna. Con la conseguente confusione con il cambio dell'ora ( la Finlandia è un ora avanti rispetto a noi). Arrivati a Kiruna, la sera (tenete conto che qui il buio arriva prima, a Vadso alle due di pomeriggio era già quasi notte) abbiamo contattato i proprietari della casa dove dovevamo pernottare. Li abbiamo incontrati in centro città, li poi ci hanno accompagnato alla casa. La casa in questione si trovava a 27 km da Kiruna, in mezzo ai boschi. Seguire la loro auto è stata un pò un impreva visto che nevicava di brutto, la strada era buia e loro correvano come matti. Tuttosommato ne è valsa la pena. La casa era veramente bella, grande e si trovava sulle sponde di un lago, ghiacciato. Il giorno seguete ci siamo le tappe previste erano:
- Vedere l'hotel di ghiaccio in costruzione. Ok bello peccato era sabato e non c'era nessuno, neanche gli operai
- Andare nel parco nazionale di Abisko per vedere l'aurora boreale. Al parco siamo arrivati quando stava già iniziando a fare buio. Il cielo era coperto e per andare sopra la montagna, dove c'è una fantastica veduta della zona, volevamo sugl'ottanta euro circa. Vedendo le scarse possibilità di vedere l'aurora abbiamo evitato di pagare e dopo aver mangiato siamo tornati verso casa.
La fortuna vuole che arrivati nei pressi della casa dove alloggiavamo, il cielo si è aperto e dopo pochi minuti a iniziato a mostrarsi l'aurora. Comodamente dal giardino di casa, ci siamo goduti lo spettacolo, gratis, scatenandoci con le fotografie. Qui lo spettacolo è stato molto più soddisfacente, l'aurora si è vista un pò meglio. La mattina dopo, cioè questa mattina sveglia ancora alle 5 e via ancora puntando verso il ritorno a casa, direzione sud. Giornata anche oggi votata ai km e alla strada, ormai se chiudo gli occhi vedo solo strade su strade che passano all'infinito. Verso sera ci siamo fermati in un campeggio giusto per dormire una notte. Il campeggio si trova a Slagnas. Domani si riparte e dovremo arrivare a Trondheim.

martedì 10 novembre 2015

Something on the way


The silent people


Neve ai bordi della strada

Welcome snow

Finalmente la neve!!!! E pensare che mentre pianificavamo il viaggio, ancora mesi e mesi fa, avevamo paura di trovare neve e ghiaccio gia in Polonia. Invece pare che l'inverno qui si faccia attendere. Però oggi dopo 200 km circa di strada abbiamo visto i primi fiocchi cadere. Già la temperatura al mattino era di uno/due gradi e man mano che ci spostavamo verso nord si è abbassata ulteriormente, stabilizzandosi infine a meno tre gradi. Da mezzogiorno circa, quando ha iniziato, alla sera ha continuato ininterrottamente a nevicare. Entrati nella zona della Lapponia, il paesaggio era completamente bianco. Strade ghiacciate e alberi stracarichi di neve. Fortunatamente il nostro mezzo di trasporto non ha paura di niente ed ha continuato tranquillo per il suo tragitto senza nessun intoppo. Anche la giornata di oggi è stata passata totalmente on the road. A parte qualche sosta abbiamo tirato dritto fino a Sondankyla, dove siamo ora e dove, in questo momento, ci stiamo preparendo per andare a dormire. L'unica sosta di nota è stata vicino a dove abbiamo pranzato. A pochi chilometri dal ristorante, dove abbiamo mangiato, e proprio sul lato destro della strada principale, si trova un installazione artistica chiamata "The Silent People". Ovviamente è la traduzione inglese del nome originale finlandese, che sinceramente non conosco e non so neanche se riuscirei a scriverlo. Comque si tratta di una distesa molto ampia di manichini/spaventapasseri vestiti a mo' di persone, rivolti tutti verso la strada. Una specie di orda silente che osserva i viaggiatori di passaggio. Aggiungeteci inoltre un tempo grigio e la neve che scendeva a raffiche fine fine ed immaginatevi quando inquietatante era il tutto. Per il resto come ho già detto non c'è poi molto altro, a parte che ogni tanto una renna cercava di attraversare la strada o peggio ci restava in mezzo ferma per poi ripartire con mooolta calma. Domani si riparte in direzione Vadso. Quindi sconfineremo in Norvegia!!!!

lunedì 9 novembre 2015

Adventure - Natura rude e selvaggia


Il nostro mezzo corazzato


Ancora laghi

Immersi nei quattro elementi


Laghi


Laghi

La terra dei laghi

Come avevo già detto abbandoniamo le grandi città per tuffarci nella natura. La tappa di oggi prevedeva l'attraversamento della zona dei laghi in Finlandia. Una zona molto vasta dove la proporzione tra terra ed acqua vede prevalere la seconda. Peccato che il tempo non è stato dei migliori. Praticamente il cielo grigio, carico di nubi, ci ha accompagnato per tutta la giornata. Almeno non ha piovuto, c'era solo quella leggera pioggerellina fina fina che neanche la senti. Diciamo che con una giornata di sole sarebbe stata tutta un'altra cosa. Con questo non voglio dire che non ne sia valsa la pena, anzi, la zona è stupenda. Immaginatevi di percorrere una strada tortuosa, piena di curve e saliscendi. Ai lati i boschi e poi all'improvviso a destra, a sinistra o in entrambi i lati si aprono queste grandi distese d'acqua. Sulle rive, immerse tra gli alberi, spuntano piccole casette, un pò come i funghi. Immagino che i finlandesi tra una sauna, un tuffo nel lago oppure tra una pescata e la conseguente grigliata con vista lago, se la spassino parecchio da queste parti. Soprattutto d'estate. La giornata è passata così con varie soste sulle rive dei laghi, per la consueta pausa pranzo ed infine verso sera per vedere una chiesa interamente costruita in legno, patrimonio dell'Unesco. Peccato solo che ormai era buio, quindi si è vista cosi cosi. Questa notte dormiremo a Kuopio, mentre domani verso sera arriveremo a Sodankyla. Probabilmente domani inizieremo anche a trovare la prima neve. Per il momento di neve non ne abbiamo vista e le temperature sono abbastanza accettabili, oggi c'erano 2-4 gradi di media. Si spera inoltre per i prossimi giorni che il cielo si schiarisca un pò e non solo di giorno, così che magari riusciamo a vedere la tanto attesa aurora boreale.

Helsinki


Museo


Centro città

domenica 8 novembre 2015

Dall'alto....


Tallin - veduta dall'alto


Tallin - veduta dall'alto

Tallin


Entrata del centro storico


Centro storico

Tallin + Helsinki

Continuano i piccoli intoppi, sempre a causa delle connessioni internet. Questa volta poi è assurdo. Praticamente nell'appartamento di Tallin internet c'era, i telefonini si collegavano tranquillamente. Il pc che uso per scrivere il blog invece non ne voleva sapere di collegarsi. Quindi mi trovo ora a dover fare un riassunto di questi ultimi giorni. Eravamo rimasti a Riga. La tappa sucessiva era Tallin. In poche parole la giornata di spostamento Riga - Tallin l'abbiamo passata in auto. Siamo arrivati la sera, i chilometri non erano moltissimi da fare. Non avendo molta voglia di andare in centro, anche perchè ci saremo stati tutto il giorno seguente, ci siamo rilassati in appartamento cenando poi nei pressi di esso. La mattina seguente ci siamo diretti nel centro storico di Tallin, trovato un parcheggio abbiamo lasciato il nostro mezzo corazzato ed abbiamo proseguito a piedi addentrandoci nei movimentati vicoli della città vecchia. Come già detto per le città precedenti, anche qui, l'architettura è molto simile a quello che abbiamo già visto. Essendo anch'essa un ex parte della russia. Qui però il clima è migliore, niente più nebbie dense e freddi un pò troppo pungenti. Qui faceva leggermente più caldo, anche per il fatto che la citta si affaccia sul mar Baltico e questo penso ne condizioni meglio il clima. Comunque la città è bella, i prezzi sono un pelo più alti della polonia e Lettonia. Anche se non abbiamo avuto il tempo e il modo di approfondire, la città offre molto a livello storico. Ci sono i resti delle antiche mura della città, antichi negozzi e musei. La mattina seguente c'è stata l'alzataccia alle cinque del mattino. Con quattro ore di sonno alle spalle ci siamo diretti al porto di Tallin. Qui abbiamo imbarcato il nostro mezzo sul traghetto. Traghetto che ci ha portato direttamente ad Helsinki. Anche perchè l'unica via era via mare, a meno che non volessimo fare il giro del globo e credetemi non c'era ne il tempo ne la voglia. La traversato è durata due ora e mezza e arrivati in porto Helsinki ci ha accolto nel peggiore dei modi. Un cielo plumbeo carico di pioggia. L'entusiasmo è colato a picco, visto che il programma prevedeva di parcheggiare l'auto in centro e poi girare il resto della giornata a piedi. Fortuna vuole che in un museo del centro, l'ateneo, e che volevava visitare Marco (renegade) era in corso una mostra fotografica su Cartier Bresson. La fortuna a volte ti sorprende all'improvviso. Al meno per me, tenendo conto che è uno dei miei fotografi preferiti. La giornata è passata così da essere pessima ad essere magnifica. L'unica pecca è stata non aver avuto modo di visitare Helsinki. Inoltre la pioggia che è durata tutto il giorno mi ha intralciato molto nel fare foto. Se ne ho fatte cinque in totale sarebbe già tanto. Beh amen sono inconvenienti di viaggio non calcolabili. Verso le cinque, non avendo più alternative, ci siamo diretti anticipatamente nel successivo appartamento. Si trova poco più in alto di Helsinki nel piccolo paesino di Kerava. Da domani inizia la parte "adventure" del viaggio, ci lasciamo alle spalle le grandi città per addentrarci tra la natura selvaggia. Tutto inizia con l'attraversamento della zona dei laghi, sempre qui in Finlandia. Che è poi il motivo principale di questo viaggio. Speriamo che il tempo domani sia clemente...

giovedì 5 novembre 2015

Passeggiando tra i baltici


Discussioni intellettuali


Gatto nero simbolo di Riga

Riga


Centro Storico


Centro Storico

Tra i Baltici

Non ho aggiornato il blog ieri perchè era l'ennesima giornata di transito. Praticamente ci siamo diretti a Riga. L'arrivo è stato in serata, quindi la giornata è passata in viaggio. Abbiamo lasciato la polonia ed attraversato la Lituania. Li solo sosta per mangiare qualcosa e devo dire che i prezzi erano veramente bassi. A discapito il paesaggio era veramente anonimo. Campi sconfinati con molti pascoli. Mucche e cavalli lasciati liberi un pò ovunque. Aggiungendoci poi un tempo abbastanza brutto (nebbia al mattino e nuvolo e foschia per il resto della giornata) fate voi...
Ma veniamo ad oggi. Giornata passata a girovagare per Riga. Capitale della Lettonia, la città si presenta maestosa. Lo stile del centro storico e molto simile alle città visitate in precedenza. Si nota molto il suo passato russo. Palazzoni sfarzosi ma allo stesso tempo simili a grossi casermoni. Comunque la città nel complesso è molto piacevole. Il centro storico non è piccolo ma neanche enorme, lo si gira benissimo in mezza giornata. Abbiamo inoltre scoperto che il simbolo della città è un gatto nero, non chiedetemi però il perchè, al momento non ve lo so dire. Inoltre si trova anche un centro più moderno, con un pò di palazzi/grattacieli. Noi avendo solo un giorno qui ci siamo concentrati sul centro storico. Tutto sommato abbiamo pure mangiato bene qui. Pranzo in un ristorante italiano, con cuoco italiano (L'abbiamo anche conosciuto, è originario di Bologna) e cena in un ristorante russo. Per la questione prezzi diciamo che non sono male, il gasolio viene 1 euro circa al litro e con 10/15 euro mangi bene in ristorante. Domani si riparte di nuovo, destinazione Talin in Estonia.