Sono passati un pò di giorni dall'ultimo post, questo a causa dei soliti problemi nel reperire internet dove alloggiavamo. L'anno scorso in America non c'era questo problema, però dai il bello dei posti in cui siamo ora è anche il fatto di essere un pò fouri dal mondo e dalla civiltà. Civiltà nel senso di grosse città, caos, non che siamo in mezzo agli aborigeni in capanne di paglia, costretti a cacciare nei boschi. Comunque tornando a noi, come ho già detto in questi giorni non avevamo connessione internet negli appartemente quindi è stato impossibile aggiornare il blog. Non mi resta che riassumere un pò quello che è successo negl'ultimi giorni. Eravamo rimasti a Sodankyla. La mattina dopo ci siamo messi in marcia abbastanza presto. QUesto perchè avevamo 600 km circa da fare e le strade erano completamente ghiacciate. Il tragitto prevedeva anche una piccola deviazione per passare da Kircheness. Li era prevista una sosta al volo, per arrivare il più possibile vicino al confine con la Russia. Man mano che ci avvicinavamo a Vadso l'ambiente intorno si faceva sempre più carico di neve, pareva quasi che avessero preso quella parte del territorio e l'avessero lasciata ore e ore nel freeser. Tutto era gelato. Gli alberi e gli arbusti parevano scheletri di ghiaccio. I laghi erano distese lucide gelate. La strada era una lunga e infinita discesa da sci. Arrivati vicino a Vadso però la situazione si è in pò affievolita, c'era si neve ma non così tanta, l'aria però era gelida. Nei pressi di Kircheness le temperature sfioravano i meno 15, mentra a Vadso si aggiravano sui meno 8. A Vadso (Norvegia) siamo rimasti due notti, la prima quando siamo arrivati e un intera giornata quella dopo. Qui abbiamo dormito su una casa situata in un paesino a 13 km, su un fiordo fronte spiaggia. Posto bellissimo, unica pecca è stata che la casa in questione era ancora in costruzione e pure piccola, quindi non il massimo della comodità. Comunque conoscevamo già da prima la situazione della casa e diciamo che era la soluzione migliore a quel prezzo. Nella giornata passata a Vadso abbiamo girato un pò il centro e poi siamo stati a Vardo. Vardo si trova a un ora da Vadso ed è un isolotto collegato alla terra da un tunnel. Come altezza siamo poco più sotto di caponord. Girata l'isoletta, che è molto piccola, abbiamo mangiato e poi siamo tornati in appartamento. Arrivati li la sorpresa. Nel cielo iniziavano a formarsi strane scie e poi all'improvviso si mostra, anche se molto debole, l'aurora boreale. Dopo averci goduto lo spettacolo ci siamo fiondati a letto. Il giorno seguente dovevamo ripartire e la sveglia era alle 5. Tappa sucessiva Kiruna. Come al solito la giornata di spostamento l'abbiamo passata tutta in auto e durante il tragitto abbiamo passato più confini, passando da Norvegia a Finlandia, da Finlandia a Norvegia, poi ancora Finlandia ed infine Svezia. Dove poi si trova Kiruna. Con la conseguente confusione con il cambio dell'ora ( la Finlandia è un ora avanti rispetto a noi). Arrivati a Kiruna, la sera (tenete conto che qui il buio arriva prima, a Vadso alle due di pomeriggio era già quasi notte) abbiamo contattato i proprietari della casa dove dovevamo pernottare. Li abbiamo incontrati in centro città, li poi ci hanno accompagnato alla casa. La casa in questione si trovava a 27 km da Kiruna, in mezzo ai boschi. Seguire la loro auto è stata un pò un impreva visto che nevicava di brutto, la strada era buia e loro correvano come matti. Tuttosommato ne è valsa la pena. La casa era veramente bella, grande e si trovava sulle sponde di un lago, ghiacciato. Il giorno seguete ci siamo le tappe previste erano:
- Vedere l'hotel di ghiaccio in costruzione. Ok bello peccato era sabato e non c'era nessuno, neanche gli operai
- Andare nel parco nazionale di Abisko per vedere l'aurora boreale. Al parco siamo arrivati quando stava già iniziando a fare buio. Il cielo era coperto e per andare sopra la montagna, dove c'è una fantastica veduta della zona, volevamo sugl'ottanta euro circa. Vedendo le scarse possibilità di vedere l'aurora abbiamo evitato di pagare e dopo aver mangiato siamo tornati verso casa.
La fortuna vuole che arrivati nei pressi della casa dove alloggiavamo, il cielo si è aperto e dopo pochi minuti a iniziato a mostrarsi l'aurora. Comodamente dal giardino di casa, ci siamo goduti lo spettacolo, gratis, scatenandoci con le fotografie. Qui lo spettacolo è stato molto più soddisfacente, l'aurora si è vista un pò meglio. La mattina dopo, cioè questa mattina sveglia ancora alle 5 e via ancora puntando verso il ritorno a casa, direzione sud. Giornata anche oggi votata ai km e alla strada, ormai se chiudo gli occhi vedo solo strade su strade che passano all'infinito. Verso sera ci siamo fermati in un campeggio giusto per dormire una notte. Il campeggio si trova a Slagnas. Domani si riparte e dovremo arrivare a Trondheim.